La Settimana Mondo Unito e “Good Vibes”

Anche quest’anno, il Primo Maggio di Loppiano, si inserisce all’interno della Settimana Mondo Unito (1-7 maggio 2019), una settimana durante la quale sperimentare e condividere globalmente, idee, attività e iniziative ispirate all’unità, alla pace e alla fraternità. “No One in Need” il titolo di quest’anno.

Così, la descrivevano i giovani dal palco del Genfest del 1995: “Una proposta rivolta a tutti noi, ai giovani del mondo intero, alle Istituzioni nazionali ed internazionali, pubbliche e private, a tutti, una proposta, anzi un appuntamento, la Settimana Mondo Unito. Lo scopo? Valorizzare le iniziative che promuovono l’unità a tutti i livelli”. Anche quest’anno, la Settimana Mondo Unito non manca al suo appuntamento: si svolgerà in tutto il mondo dall’1 al 7 maggio 2019. Il titolo scelto per l’edizione 2019 è “No One In Need”, ovvero “nessuno in necessità”, per dire basta alla povertà, qualsiasi volto abbia, povertà economica ma anche quella delle tante solitudini e dei disagi che caratterizzano la nostra epoca.

È questo il contesto globale in cui si inserisce “Good Vibes”, l’evento del Primo Maggio di Loppiano 2019.

«I cambiamenti sociali degli ultimi anni, derivanti da fenomeni come la crisi economica e i flussi migratori, pongono l’Italia di fronte a sfide importanti. La precarietà, non solo economica ma anche esistenziale e l’instabilità che ne consegue, rischia di portarci alla deriva di un individualismo che, in ogni istante, costringe a scegliere fra l’”io” e il “tu”, fra il “noi” e il “voi”- spiega Massimiliano Zanoni, direttore di produzione dell’evento – i giovani del Primo Maggio di Loppiano invece, rispondono a questa deriva individualistica con la “cultura del dare”, proponendo di far propri i bisogni dell’altro».

La mattinata si svolgerà nell’Auditorium dove, alle danze e alle performance artistiche, si alterneranno le storie dei giovani. Come quella dei Giovani per un Mondo Unito di Firenze che, da più di un anno, visitano i senza fissa dimora della stazione di Santa Maria Novella, portando loro da mangiare e, soprattutto, ascolto. Come racconta Lucia: «Noi cerchiamo di fare una cosa sola: possono sentirsi abbandonati da tutti, ma della loro vita a noi importa!». Oppure, come quella di “Fazenda da Esperança”, nata nel 1983, in Brasile, quando un giovane, Nelson Giovanelli notando che tanti coetanei si drogavano nel suo quartiere, decise di fare qualcosa per loro. Da quel primo gesto d’attenzione, è nata una comunità in cui lo stile di vita evangelico è la medicina e la via di uscita per liberarsi dalla tossicodipendenza e per ricostruire un personale progetto di vita. Oggi, nel mondo, sono circa 130 le comunità che accolgono più di 3.000 giovani.

Sul palco del Primo Maggio anche la storia del Festival “Armonia fra i popoli”, un progetto che da circa 14 anni si propone di far collaborare insieme ragazzi europei e palestinesi grazie al linguaggio universale dell’arte e della danza, promuovendo una cultura di pace e di fraternità.

Nel pomeriggio, tanti i workshop dove sperimentare e imparare a mettere in pratica la cultura del dare e la fraternità. Il Polo Lionello Bonfanti si fa promotore di due laboratori, uno per lo sviluppo di progetti sociali sui territori e l’altro, per imparare a realizzare il progetto di consumo responsabile e democrazia economica “IntotheLABel”. Tanto lo spazio anche per lo sport e l’arte.

Per chiudere la giornata, la band internazionale Gen Rosso farà assaporare il suo “LIFE” tour 2019, le cui tematiche spaziano dalla cultura del dare per arginare la povertà, all’equilibrio e la sostenibilità per risanare la terra.

Insomma, sono davvero “buone vibrazioni” quelle del Primo Maggio di Loppiano, che aspirano a propagarsi trasformando e riumanizzando i tanti contesti che ci circondano, contrapponendo ad una cultura dell’”avere” quella del “dare”, alla divisione, la cultura della fraternità.

2019-04-19T08:21:49+00:00

Scrivi un commento