LE MIE RADICI
LE TUE RADICI
CIÒ CHE CI UNISCE
ROOTS
Le radici non sono solo ciò che ci lega alla terra. Sono il profondo della nostra esistenza, la parte che non si mostra ma che ci sostiene. Sono memoria incarnata, eredità non scelta, linguaggi muti che ci portiamo dentro anche quando pensiamo di averli dimenticati. Sono fatte di sangue e silenzi, di sogni spezzati e speranze tramandate. Lingue che abbiamo smesso di parlare ma che ancora ci abitano la voce, racconti non detti di lacrime nascoste, di mani che hanno accarezzato la vita prima di noi.
CHE COSA FAREMO?
Laboratori, riflessione, dialogo, expo, proposte, spettacolo
1° MAGGIO
| 9:30 | Arrivi |
| 11:00 | Introduzione “Roots, alla scoperta di ciò che ci unisce”, Sala A dell’Auditorium di Loppiano |
| 12:00 | Apertura Expo internazionale della fraternità. Attivazione passeggiata sonora alla scoperta delle radici dell’altro. |
| 16:00 | Spettacolo “Ciò che ci unisce”, Sala A dell’Auditorium di Loppiano |
| 17:30 | Performance collettiva all’aperto |
| 18:30 | S. Messa |
| 20:00 | Cena all’aperto, musica e falò |
| 21:00 | Ancora festa, con chi rimane per il fine settimana. |
2 MAGGIO
| 10:00 | Inizio attività con programma a scelta:
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| 12:30 | Pranzo |
| 14:30 | Continuano le attività con programma a scelta:
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| 18:30 | S. Messa |
| 19:45 | Cena |
| 21:00 | Concerto nella Sala A dell’Auditorium. A seguire Dj set. |
3 MAGGIO
| 9:30 | Meeting in Auditorium e programma conclusivo con i contributi artistici e non solo dei diversi laboratori |
| 12:00 | S. Messa nel Santuario Maria Theotokos |
| 13:00 | Pranzo |
| 14:30 | Partenze |
IL PRIMO MAGGIO DI LOPPIANO
È l’appuntamento storicamente dedicato ai giovani nella Cittadella Internazionale di Loppiano. L’esperienza di fraternità che si vive in questa piccola città tra persone di differenti culture, lingue, religioni e Paesi, ha ispirato questo festival in cui linguaggi diversi contribuiscono a comporre un’esperienza unica e arricchente.
Ogni anno, sono i giovani stessi a scegliere il tema e a mettere in gioco creatività e talenti per proporre un festival rinnovato e coinvolgente fatto di spettacolo, laboratori d’arte, danza, musica, teatro, seminari, testimonianze, momenti di dialogo interculturale e spirituale, expo, mostre.
È così che questo appuntamento continua ad attirare migliaia di giovani dall’Italia, dall’Europa e dal mondo che qui ritrovano senso, motivazione e orizzonte. Un’occasione per fermarsi, approfondire, ripensare le relazioni, la società, il presente e il futuro a partire dal principio di fraternità.
STORIA
Tutto ebbe inizio il 1° maggio 1973, quando, circa 10.000 giovani raggiunsero le colline del Chianti su cui, da pochi anni, sorgeva Loppiano, la prima Cittadella Internazionale del Movimento dei Focolari. Erano per lo più occidentali, avevano capelli lunghi e zaini in spalla, portavano ancora addosso i sogni di Woodstock e del ’68. Tra loro si notavano presenze asiatiche, africane, sudamericane, ad indicare che l’orizzonte di quel raduno poteva dirsi mondiale.
“A canzoni non si fan rivoluzioni” sosteneva, in quegli anni, il cantautore italiano Francesco Guccini. Eppure, a Loppiano, il Gen Rosso, il Gen Verde e le altre band facevano esplodere, nei cuori di tanti, il desiderio di vivere per un grande ideale, quello della fratellanza universale.
Di anno in anno, il Primo Maggio a Loppiano ha arricchito le sue collaborazioni ben oltre la Cittadella, avvalendosi del contributo di quanti, a livello italiano e internazionale, si riconoscono nei valori che promuove e nel suo messaggio.